Castellari: un monumento funerario calcolitico

Castellari: un monumento funerario calcolitico

a cura di Giuliva Odetti
con contributi di Roberto Cabella, Claudio Capelli, Laura Gaggero, Ilaria Marracci, Michele Piazza
novembre 2014
collana: Fuori collana 
serie: RICERCA
area tematica: Umanistica 
ISBN: 978-88-64056-30-2 (versione epub)
74 pagine
8,99 (versione epub)

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IL LIBRO

Il sito di Castellari si trova tra i comuni di Pietra Ligure e Loano, su una collina poco rialzata dal mare, ma in posizione dominante, ha sia le vallate attigue che i monti alle spalle e il mare a sud. Sulla sua cima nel 1990 è stato individuato un monumento funebre appartenente al III millennio a.C. che, in un’area di pochi metri quadri, racchiudeva più di 150 morti con ricchi abbigliamenti. In questo volume si analizzano tutti i reperti rinvenuti, cercando di attribuirli, nonostante le lunghe vicissitudini, ai periodi di utilizzo del sito. Inoltre vi sono contributi di antropologia che ha fornito il numero opinabile dei morti, di petrografia che ha stabilito la provenienza delle materie prime utilizzate per creare gli strumenti e gli oggetti di ornamento, di archeozoologia per individuare la presenza di animali all’interno della tomba, di archeometria per definire gli ingredienti degli impasti ceramici. Tutto questo ha permesso di inquadrare il giacimento nell’ambito delle culture liguri del III millennio a.C. della Liguria, stabilendo la presenza di genti “campaniformi”, che avevano riti e quindi concezioni religiose differenti dagli aspetti locali.

L'AUTORE

Giuliva Odetti attualmente insegna Preistoria e Protostoria all'Università di Genova. Tiene anche il corso di Preistoria e Protostoria della Liguria per la Laurea magistrale in Scienze dell’Antichità e Preistoria e Protostoria italiana per la scuola di Specializzazione in Beni Archeologici. E’ autrice di oltre cento pubblicazioni (volumi e articoli) sia su riviste italiane che straniere. Ha diretto scavi archeologici fin dal 1975. Si occupa del periodo del Neolitico (Liguria, Puglia) e dell'età del Rame in Sicilia. Ha partecipato a Convegni nazionali e internazionali e fa parte dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostori.