Di_Segno

Di_Segno

di Franco Purini e Giulia Pellegri
marzo 2019
collana: Fuori collana
serie: RICERCA
area tematica: Tecnologica 
ISBN: 978-88-94943-39-9 (versione a stampa)
ISBN: 978-88-94943-40-5 (versione e-book)
111 pagine
20,00 (versione a stampa)
12,00 (versione e-book)

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IL LIBRO

Il disegno è il mezzo per me più capace di rappresentare le oscillazioni, le correzioni, gli errori del pensiero in tempo reale. Lo schizzo è l’erompere improvviso di un pensiero interno che si fa esterno, l’apparire agli occhi, prima di tutto quelli dell’autore, di una configurazione che appare mobile e mutevole ma che in realtà è il DNA dell’edificio che si sta progettando. Il disegno è quindi per me il luogo elettivo del mio lavoro di architetto. È un laboratorio ideativo dove sperimento forme libere che potranno diventare forme architettoniche. Il disegno è poi intrinsecamente critico, perché nel momento in cui si traccia uno schizzo lo si confronta immediatamente con famiglie di schizzi, da esso potenzialmente derivate, che potrebbero confrontarsi con quello che si sta facendo. C’è poi un altro aspetto di importanza decisiva. Quasi tutte le cose che formano il nostro mondo, che vediamo tutti i giorni, possono essere comprese nella loro costituzione solo se le rileviamo, così come non si comprenderà mai la foglia di un albero se non la si disegna. Il disegno è, in sostanza, lo sguardo dell’architetto sul mondo. Gli architetti comprendono la realtà non con la vista ma misurando e poi disegnando le cose, successivamente comunicano quanto hanno capito o progettano sempre con il disegno, che infine è la memoria del percorso che si è compiuto per pervenire a un certo risultato progettuale. Vedere, pensare, comunicare, memorizzare. Sono queste quattro le funzioni del disegno.

To me, drawing is the most effective means of representing changes, corrections, or errors of thought in real time. A sketch is the outburst of an internal thought that becomes external - it appears in the mind of the architect as a fluid and changeable form, but in reality it is the DNA of the building that you are planning. To me, drawing is the root of working as an architect. It is a creative outlet, where I can experiment with free forms that could go on to become architectural forms. Drawing is also intrinsically critical, because from the moment you sketch something, it is immediately compared to families of sketches, potentially derived from it, which could be compared with what one is doing. There is one more aspect of extreme importance. Almost all things that make up our world, which we see every day, can only be fully comprehended if we draw them, just as the leaf of a tree will never be fully understood if it is not drawn. In essence, drawing is the architect’s outlook on the world. Architects understand reality not through sight but through measurement and subsequent representation - they then communicate what they have understood or designed through that drawing, which constitutes the path taken to achieve a certain design result. See, think, communicate, memorize. These are the four functions of drawing.

GLI AUTORI

Franco Purini, architetto ed esponente a livello mondiale dell’architettura disegnata, ha ricevuto la nomina di Professore Emerito dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel 2015, per aver contribuito in modo significativo all’innovazione nel campo della didattica e della ricerca e per il particolare prestigio portato alla Sapienza Università degli Studi di Roma.

Giulia Pellegri è professore associato di Disegno presso il Dipartimento Architettura e Design dAD e Vice Preside della Scuola Politecnica di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Genova.