Più vicini che lontani

Più vicini che lontani   
 
Più vicini che lontani.     
Giovani stranieri a Genova tra percorsi di cittadinanza e questioni identitarie     

a cura di Francesca Lagomarsino e Deborah Erminio     
luglio 2019     
collana Immagin-azioni sociali      
serie RICERCA      
area tematica Scienze Sociali      
240 pagine    
e-ISBN (pdf) 978-88-94943-49-8 | open access    

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Il libro

Il volume che proponiamo è il frutto di un lavoro di ricerca condotto a Genova nel 2017/2018 dal Centro Studi Medì in collaborazione con la prof.ssa Francesca Lagomarsino del Disfor. Questa ricerca riprende i lavori egli anni precedenti che il Centro Studi Medì ha dedicato alle questioni delle seconde generazioni e degli alunni di origine immigrata nel sistema scolastico focalizzandosi questa volta sui percorsi positivi, sulla “normalità” delle vite quotidiane, invertendo così la prospettiva di analisi tradizionale che per lo più tende a osservare le cause dell’insuccesso (scolastico, professionale) e dei percorsi di marginalizzazione. Al tempo stesso è indubbio che questi giovani appaiono continuamente sotto osservazione da una parte della società, attraversata da quell’ansia di assimilazione, per cui un accento diverso, un nome particolare o il colore della pelle innescano un processo di stigmatizzazione e un’ implicita domanda di rassicurazione; quella parte di società che tradisce la fatica di conferire lo stesso grado di “italianità” al giovane di pelle nera o alla ragazza con il velo, spesso condizionata da stereotipi o da allarmi securitari. Se dunque una parte della popolazione chiede ancora di rispondere alla domanda implicita “siete sufficientemente integrati?”, la realtà è già altrove, come dimostrano le storie di tanti ragazzi che crescono e vivono fuoriuscendo dai tentativi semplicistici di etichettamento. Nella quotidianità c’è già una pluralità fatta di giovani differenti, figli di stranieri, figli di coppie miste, figli di italiani che condividono gli stessi spazi cittadini. Dalla nostra ricerca emerge chiaramente come la loro presenza, frutto di una storia di immigrazione ormai più che trentennale, ponga la società di fronte all’opportunità di un cambio di paradigma: il meticciato da futuro temibile a trasformazione già avvenuta e irreversibile.     

The book we propose is the result of a research work conducted in Genoa in 2017/2018 by the Centro Studi Medì in collaboration with Prof. Francesca Lagomarsino, Disfor. This research is part of the studies that the Centro Studi Medì has carried out on the topic of second generation and pupils of immigrant origin in the school system. This work focuses today on the positive paths, on the “normality” of daily lives, thus reversing the prospect of traditional analysis that mostly tends to observe the causes of failure (scholastic, professional) and marginalization pathways.At the same time it is undoubted that these young people appear continuously under observation from a part of society, crossed by that anxiety of assimilation, so a different accent, a particular name or the color of the skin trigger a process of stigmatization and an implicit question of reassurance; that part of society struggles to confer the same degree of “Italianness” to the black young man or to the veiled girl often conditioned by stereotypes or by security alarms. So if a part of society still asks to respond to the implicit question “are you sufficiently integrated?”, the reality is already elsewhere, as evidenced by the stories of so many boys growing up and living out of simplistic attempts at labeling. In everyday life there is already a plurality made up of different young people, children of foreigners, children of mixed couples, children of Italians who share the same urban spaces. From our research it is clear how their presence puts the society in front of the opportunity for a change of paradigm: the métissage future from a métissage future to transformation already happened and irreversible.

Curato da

Francesca Lagomarsino, PhD in Metodologia della Ricerca nelle Scienze, è professore associato, area 14, SPS/08, presso il Disfor, Università di Genova, dove insegna Sociologia dell’Educazione. E’ membro del laboratorio di Sociologia Visuale del Disfor. I suoi interessi di ricerca sono focalizzati sui processi migratori internazionali, con particolare attenzione a giovani e famiglie; seconde generazioni e disuguaglianze, genere e migrazione, temi su cui ha scritto numerosi saggi.     

Deborah Erminio, Dottore di ricerca in Sociologia presso l’Università di Genova. Esperta di analisi dei dati quantitativi, si occupa di ricerca sociale, valutazione e processi migratori, con particolare attenzione all’inserimento lavorativo dei migranti, agli aspetti demografici ed alle seconde generazioni. Svolge attività di ricerca presso il Centro Studi Medì. Fa parte della redazione del Dossier Statistico Immigrazione Idos.

Ultimo aggiornamento 8 Maggio 2024