La collana «Esperidi. Testi e studi di filologia classica e storia antica» ospiterà monografie, edizioni critiche, traduzioni, commenti, atti di convegno e miscellanee aventi come oggetto di interesse autori e tematiche relative all'antichità greca e latina.
Aspetto caratterizzante della collana sarà un approccio critico incentrato sull'interlocuzione il più possibile diretta con i testi letterari o documentari che siano.
Pur non escludendo per principio opere di divulgazione o status quaestionis, si dichiara una decisa preferenza per i lavori innovativi e originali, che non si limitino ad attualizzare e a ritoccare cognizioni già note e prospettive già acquisite, bensì che diano un solido, reale contributo al progresso della disciplina.
Si guarderà con attenzione non solo ai ricercatori già affermati, ma anche a studiosi esordienti che si dedichino con rigore e serietà ad argomenti di comprovato rilievo.
La collana si avvale di un comitato scientifico internazionale assortito, di alto profilo e di vasta esperienza.
Il processo di valutazione non si avvarrà di recommendations ma si fonderà esclusivamente sulla lettura diretta, che sarà affidata a studiosi – interni o esterni al comitato scientifico – che si siano specificamente occupati dell'autore o del tema trattato.
Si accettano opere anche in lingue diverse dall’italiano, purché in madrelingua.
Il nome della collana si riferisce al mito delle Esperidi, creature della mitologia greca che la tradizione collocava nell’estremo occidente, a indicare un luogo lontano, raccolto e difeso, ma ricco di tesori e di cose preziose, rare e non effimere, il cui raggiungimento vale la fatica del lungo e arduo viaggio.

«Esperidi. Texts and studies in classical philology and ancient history» is a peer-reviewed book Series open to monographs, critical editions, translations, commentaries, conference proceedings and miscellaneous volumes devoted to authors and themes pertaining to Greek and Latin antiquity.
Distinguishing feature of the Series will be a critical approach, focused on a close dialogue with the literary and/or documentary texts.
Without ruling out, in principle, dissemination works or status quaestionis, a strong preference will be given to innovative and original works, which are not limited to updating and retouching already known data and acquired perspectives, but which give a genuine contribution to the advancement of research.
The Series is open not only to established scholars, but also to young researchers able to discuss with rigour and seriousness topics of proven relevance.
The Series has a Scientific Committee of high international prestige, composed by authoritative and experienced scholars from different countries and disciplines in the field of Classical Studies.
The evaluation process will not make use of recommendations but will be based exclusively on direct reading, which will be entrusted to al least two reviewers - internal or external to the Scientific Committee – who have specifically dealt with the author or the subject.
The Series welcomes works in Italian and in other languages, provided that they are mother-tongues.
The name of the Series refers to the myth of the Hesperides, creatures of Greek mythology traditionally placed on the edge of western regions, to indicate a far-away place, sheltered and defended, but rich in treasures and precious items, well worth the effort of a long and arduous journey.


Responsabili Collana: Prof. Walter Lapini (UniGe) e Prof.ssa Francesca Gazzano (UniGe)

Comitato Scientifico:

  • Prof. Luciano Canfora (Università di Bari - Università di S. Marino)
  • Prof.ssa Sabina Castellaneta (Università di Bari)
  • Prof. Carmine Catenacci (Università di Chieti-Pescara)
  • Prof. Federico Condello (Università Alma Mater Bologna)
  • Prof.ssa Lia Raffaella Cresci (UniGe)
  • Prof. Edward Dabrowa (Jagiellonian University Krakow)
  • Prof. Stefano Ferrucci (Università di Siena)
  • Prof. Thomas Harrison (St. Andrews University)
  • Prof. Jan Haywood (The Open University UK)
  • Prof.ssa Olimpia Imperio (Università di Bari)
  • Prof.ssa Dominique Lenfant (Université de Strasbourg)
  • Prof. Massimo Magnani (Università di Parma)
  • Prof.ssa Manuela Mari (Università di Bari)
  • Prof.ssa Edith Parmentier (Université de Caen)
  • Prof. Rosario Pintaudi (Università di Messina)
  • Prof. Giusto Traina (Sorbonne Université)
  • Prof. Mauro Tulli (Università di Pisa)
  • Prof. Christian Wendt (Ruhr-Universität Bochum)