Interdisciplinarità della ricerca giuridica. Benefici e prospettive

Interdisciplinarità della ricerca giuridica 

 
Interdisciplinarità della ricerca giuridica 
Benefici e prospettive 

a cura di Elena Marchese 
luglio 2020 
collana: Quaderni del Corso di Dottorato in Diritto 
serie: RICERCA 
area tematica: Scienze Sociali  
ISBN: 978-88-3618-028-8 (versione a stampa) 
ISBN: 978-88-3618-029-5 (versione e-book) 
297 pagine 
22,00 (versione a stampa) 
14,00 (versione e-book) 

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IL LIBRO  

Il volume raccoglie i lavori di nove giovani studiosi del Corso di Dottorato in Diritto dell’Università di Genova e, nella sua eterogeneità, si propone di dare conto della varietà e del valore scientifico delle ricerche condotte dai loro autori. Il filo rosso che unisce i contributi è l’interdisciplinarità: la ricerca di spunti, prospettive, materiali e strumenti d’indagine al di fuori dell’àmbito disciplinare “ufficiale” del curriculum di appartenenza. 
Sono distinte quattro sezioni. La prima, “Diritto e filosofia”, contiene contributi nei quali ricerche di filosofia del diritto sono condotte con l’ausilio di strumenti desunti dalla logica e dalla filosofia analitica. La seconda, “Diritto e cultura”, contiene contributi che mettono in luce la proficuità di coniugare lo studio di settori del diritto positivo con una costante attenzione per lo “sfondo culturale”, accostato in prospettiva sociologica. La terza e la quarta sezione, “Diritto penale e giurisprudenza costituzionale” e “Diritto penale, scienza e politica criminale”, danno conto, rispettivamente, dei fruttuosi rapporti tra scienza penalistica e giurisprudenza costituzionale, nonché tra scienza penalistica e scienza e politica criminale. 

The volume collects the works of nine PhD students of the Doctoral Program in Law of the Genoa University and, in its heterogeneity, proposes to give an account of the variety and scientific value of the research conducted by their authors. 
The common thread that unites the contributions is interdisciplinarity: the search for ideas, perspectives, materials and survey tools outside the “official” disciplinary framework of the curriculum to which they belong. Four sections are distinct. The first, “Law and Philosophy”, contains contributions in which legal philosophy research is conducted with the help of tools derived from logic and analytical philosophy. The second, “Law and culture”, contains contributions that highlight the usefulness of combining the study of areas of positive law with a constant attention to the “cultural background”, approached from a sociological perspective. The third and fourth sections, “Criminal Law and constitutional case law” and “Criminal Law, Science and Criminal Politics”, give an account, respectively, of the fruitful relations between criminal science and constitutional case law, as well as between criminal science and scientific issues and criminal policies.

L'AUTORE  

Elena Marchese Laureata in giurisprudenza, è dottoranda di ricerca in “Filosofia del diritto e storia della cultura giuridica” presso il Dipartimento di Giurisprudenza, Istituto Tarello per la Filosofia del Diritto, dell’Università di Genova. I suoi interessi e le sue pubblicazioni si concentrano sui temi dell’epistemologia giudiziaria, della teoria della prova, della teoria dell’argomentazione giuridica e delle concezioni metafisiche della realtà. Ha svolto il suo periodo di ricerca all’estero presso la Facultat de Dret di Girona, Spagna, sotto la supervisione del prof. Jordi Ferrer Beltrán. Ha partecipato al progetto “CRIMG - Mainstreaming of children’s rights” dell’Università di Padova e ha collaborato con l’Università di Ferrara nell’ambito del progetto PRIN 2015: “Soggetto di diritto e vulnerabilità: modelli istituzionali e concetti giuridici in trasformazione” con seminari e un lavoro di ricerca sul tema: “Usi giurisprudenziali della nozione di vulnerabilità: argomentazione e ragionamento probatorio”. 
Riveste attualmente incarichi di docenza a contratto ed è componente delle commissioni d’esame presso l’Università di Genova, l’Università Bocconi di Milano e l’Università di Bergamo.

Ultimo aggiornamento 1 Febbraio 2024