Il volume GUP Dürer e Leonardo. Il Paragone delle Arti a Nord e a Sud delle Alpi dimostra ancora una volta di aver colpito nel segno.
Alle diverse recensioni già pubblicate, si è aggiunto un articolo della Gazzetta di Parma, che sottolinea come, dopo anni di ricerche, il prof. Simone Ferrari abbia proposto per la prima volta un confronto serrato e a tutto campo fra i massimi esponenti della «Maniera Moderna».

L'articolo racconta del duello a distanza tra il Nord e il Sud del '400 europeo e indaga i rapporti fra i due artisti protagonisti della grande stagione rinascimentale. Il confronto serrato fra i due giganti si sviluppa lungo composite coordinate: il doppio viaggio italiano di Dürer a Venezia (1494-95 e 1506), le occasioni di incontro, le influenze reciproche, i temi comuni (il Paesaggio, la Natura), i concetti fondamentali (La Bellezza, la Filosofia) e il rapporto con l’antico. Le affinità fra i due maestri sono numerosissime: sono due uomini universali, indefessi studiosi della natura e di tutti i suoi fenomeni, accaniti ed inesausti viaggiatori, sostenitori del primato della loro arte (la pittura), legati allo spirito scientifico della loro epoca, con uno specifico legame con Luca Pacioli, il grande matematico immortalato nel 1495 dal celebre Doppio Ritratto di Jacopo de’ Barbari conservato ai Musei di Capodimonte. Il volume, ricco di confronti figurativi anche inediti e di nuove ipotesi di lavoro, ha una forte ricaduta sul mondo contemporaneo: Albrecht Dürer, infatti, rappresenta una sorta di antesignano e di precursore dell’idea moderna di Europa.

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