Afghanistan futuro cercasi

Afghanistan futuro cercasi
Prospettive di trent’anni di guerre (1978-2011)
L’impegno del contingente militare italiano

di Carlo Degli Abbati e Pietro Pistolese
aprile 2012
collana: Fuori collana 
serie: RICERCA
area tematica: Scienze Sociali 
ISBN: 978-88-97752-04-2 (versione a stampa)
258 pagine
20,00 (versione a stampa)

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IL LIBRO

L’Afghanistan, paese multietnico, soggetto al Grande Gioco geo-politico in Asia Centrale ha conosciuto da più di trent’anni un periodo ininterrotto di rivolgimenti e di guerre iniziati nel 1978 con l’instaurazione del primo governo comunista. Gli Autori hanno cercato di trattare esaurientemente il dossier afghano, dai condizionamenti della storia antica e coloniale, al conte¬sto antropologico, alla invasione sovietica, al regime talebano, alle vicende dell’ultimo decennio legate alla presenza operativa delle truppe della NATO e della missione ISAF, sino agli scenari che potrebbero aprirsi al paese nel caso di un accordo eventuale con l’insorgenza talebana. L’Ambasciatore della Repubblica islamica di Afghanistan presso l’UNESCO e l’ISESCO, prof. Mohammad Kacem Fazelly, onora con la sua prefazione il contributo degli Autori alla comprensione di questo controverso paese.

L'AUTORE

Carlo degli Abbati torna a trattare della situazione e delle prospettive dell’Afghanistan dopo es¬sersi occupato di questo paese dal 1975, come viaggiatore, autore, fondatore della ONG Association Luxembourgeoise pour l’Afghanistan, funzionario europeo responsabile del controllo della cooperazione della UE con l’Asia. Nel 2002 ha scritto per la ECIG di Genova insieme ad Olivier Roy “Afghanistan, l’Islam afghano - dalla tradizione alla radicalizzazione talibana”. Docente universitario è anche autore di diverse opere sulle relazioni fra l’Europa, l’Asia e l’America Latina. Pietro Pistolese generale C. A. dei Carabinieri (r.), di consolidata esperienza nelle missioni internazionali di peace-keeping, offre in questo volume un contributo di idee e di analisi sugli antefatti e sulle risoluzioni dell’ONU relative all’attentato del settembre 2001. Delinea inoltre l’impiego del contingente militare italiano in Afghanistan, ricordandone i Caduti ed esaminando anche le leggi penali militari in vigore.